Finalità

Tecnonidi è il bando dedicato alle piccole e medie imprese di nuova costituzione o operative da non più di 5 anni che intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico in una delle aree di innovazione previste dalla Smart Specialitation Strategy (S3) della Regione Puglia. In particolare:

• Manifattura sostenibile,

• Salute dell'uomo,

• Comunità digitali, creative e inclusive.

Beneficiari

La misura è destinata alle piccole imprese che nel territorio della Regione Puglia intendono avviare o sviluppare piani di investimento a contenuto tecnologico in una delle aree di innovazione e delle “tecnologie chiave”.

Entità del contributo

Contributo a fondo perduto a sostegno di piani di investimento a contenuto tecnologico e finanziamento a tasso agevolato.

 

La misura TecnoNidi prevede, la concessione delle seguenti agevolazioni:

a. Un’agevolazione in conto impianti, non superiore ad € 200.000,00, pari all’80% degli investimenti ammissibili, costituita da:

i. una sovvenzione pari al 40% del totale degli investimenti ammissibili;

ii. un prestito rimborsabile pari al 40% del totale degli investimenti ammissibili. Un’agevolazione in conto esercizio, non superiore all’importo di € 80.000,00, pari all’80% delle spese di funzionamento ammissibili.

 

La dotazione finanziaria è pari ad € 30 milioni di euro.

 

Settori: Industria, Agroindustria, Agroalimentare, Servizi, No Profit

 

Sono ammissibili le seguenti spese per investimenti:

a. macchinari, impianti di produzione e attrezzature varie, arredi, nonché automezzi nei casi in cui gli stessi siano di tipo commerciale, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente e a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni;

 

b. opere edili e assimilate;

 

c. le spese in attivi immateriali legate ad investimenti in software, trasferimento di tecnologie mediante acquisizione di licenze di sfruttamento o di conoscenze tecniche brevettate o non brevettate qualora soddisfino le seguenti condizioni:

c1. l’investimento costituisce elemento patrimoniale ammortizzabile;

c2. il bene oggetto di investimento deve essere acquistato a condizioni di mercato presso soggetti terzi sui quali l’acquirente non disponga di alcun potere di controllo diretto o indiretto;

c3. l’investimento deve figurare all’attivo del bilancio dell’impresa ed essere utilizzato nell’unità locale cui l’agevolazione si riferisce per almeno tre anni, ad eccezione dei casi in cui lo stesso diventi obsoleto da un punto di vista tecnico;

c4. il beneficiario dell’aiuto si impegna a restituire l’importo delle agevolazioni legate agli investimenti immateriali nel caso in cui gli stessi siano rivenduti nel corso del periodo di cui al capoverso precedente

 

Sono ammissibili i seguenti costi di funzionamento:

a) personale dipendente, con vincolo di subordinazione, limitatamente agli importi netti effettivamente corrisposti al dipendente, come rilevabili dai cedolini paga, ove l’impresa non fruisca o abbia fruito di altre agevolazioni per le mensilità considerate;

b) spese di locazione di immobili derivanti da contratti registrati;

c) utenze di energia, acqua, riscaldamento, telefoniche e connettività, corrisposte direttamente ai gestori sulla base di contratti intestati all’impresa beneficiaria;

d) premi per polizze assicurative riferiti all’esercizio dell’attività d’impresa; e) canoni ed abbonamenti per l’accesso a banche dati, per servizi software, servizi “cloud”, servizi informativi, housing, registrazione di domini Internet, servizi di posizionamento sui motori di ricerca, acquisto di spazi per campagne di Web Marketing, Keywords Advertising, Social, Brand Awareness e Reputation;

f) servizi di personalizzazione di siti Internet acquisiti da impresa operante nel settore della produzione di software, consulenza informatica e attività connesse;

g) servizi di consulenza in materia di innovazione (ad es.: sostegno alla tutela e brevettazione); h) servizi di sostegno all’innovazione (ad es.: test e certificazione dei prodotti);

i) servizi di consulenza finalizzati all’adozione ex novo di un sistema di gestione ambientale, di certificazione di prodotto, di gestione della responsabilità sociale di impresa e di rendicontazione etico-sociale, rispondenti a standard internazionali;

j) costi per la locazione e l’allestimento dello stand in occasione della prima partecipazione ad una fiera specializzata.

 

Cosa Finanzia: Consulenze/Servizi, Innovazione Ricerca e Sviluppo, Opere edili e impianti, Attrezzature e macchinari.

 

Scadenza

Band aperto, incentivo a sportello sino ad esaurimento fondi

Info utili
Per scaricare l’avviso pubblico e i documenti correlati: http://www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/tecnonidi

Finalità

L’intervento intende promuovere la creazione di partner chip tecnologiche pubblico-private per agende regionali di innovazione, che traguardino l’obiettivo di posizionare la Puglia rispetto alle sfide comuni fissate dalle Strategie di “Europa 2020” nei suoi tre temi complementari di Sviluppo intelligente, Sostenibile e Inclusivo, promuovendo azioni di partenariato collaborativo tra sistema della ricerca e sistema industriale, con specifica attenzione a processi inclusivi e di supporto tra iniziative imprenditoriali in fase di affermazione sui mercati quali start up tecnologiche) e imprese già consolidate (per settore o vita operativa).

Il bando punta pertanto a finanziare:

- progetti di ricerca collaborativa tra imprese e Organismi di Ricerca riconducibili alle linee di intervento Ricerca Industriale (RI) e Sviluppo Sperimentale (SS);

Il singolo progetto deve fare riferimento ad una delle tre aree prioritarie di riferimento della Smart Puglia (Manifattura sostenibile, Salute dell’uomo e dell’ambiente, Comunità digitali, creative ed inclusive) e riguardare l’utilizzo di una tecnologia abilitante KET tra quelle censite dall’Agenzia Regionale ARTI.

Beneficiari

-       Le imprese di grandi, medie  e piccole dimensioni in regime di contabilità ordinaria e loro Consorzi;

-       gli Organismi di Ricerca (OdR)

organizzati in Raggruppamenti, quali:

-       Associazioni Temporanee di Scopo (ATS)

-       Contrati di Rete (legge 3/2009 e s.m.i.)

-       Consorzio o Società Consortile

Il singolo Raggruppamento deve essere composto da minimo 2 massimo 9 imprese di cui almeno una PMI e minimo uno e massimo 3 OdR

Entità del contributo

Il costo minimo per singolo progetto candidato è di 300.000 euro
Il contributo massimo erogabile per singolo progetto è pari a € 1.500.000.000 euro

I costi per brevetti e diritti di proprietà industriale possono essere agevolati sino ad un massimo di 100.000 euro a progetto ammesso a finanziamento.
Gli aiuti a progetti di ricerca e sviluppo sono concessi nella forma del contributo in conto impianti.
L’intensità di aiuto per le imprese varia in ragione delle dimensioni e differisce per le attività di RI e SS.

Scadenza

Le domande dovranno essere presentate ­pena esclusione unicamente in via telematica attraverso la procedura on line disponibile dalle ore 12:00 del 10 febbraio 2014 e sino alle ore 14:00 del 10 marzo 2017.

Info utili

Clicca qui per scaricare il bando:

 

E' lo strumento con cui la Regione Puglia sostiene le medie imprese pugliesi in iniziative finalizzate alla produzione di beni e servizi.

Finalità

Favorire gli investimenti delle medie imprese pugliesi in attività materiali, investimenti in ricerca e sviluppo, in servizi per l’innovazione, in tutela dell’ambiente, realizzando o ampliando le unità produttive, diversificando la produzione o i processi produttivi.

Beneficiari

Può richiedere l'agevolazione:

  • una impresa di media dimensione come da definizione di cui all'Allegato I del Regolamento (UE) 651/2014 della Commissione del 17 giugno 2014, in regime di contabilità ordinaria, che alla data di presentazione della domanda abbia già approvato almeno due bilanci.
  • una impresa di media dimensione non attiva controllata da una media impresa che abbia approvato almeno due bilanci alla data di presentazione della domanda.
  • altre piccole e medie imprese, in regime di contabilità ordinaria, in adesione alla media impresa proponente che ne assume la responsabilità ai soli fini della coerenza tecnica ed industriale; in questa ipotesi, almeno i 2/3 delle PMI partecipanti al progetto integrato devono essere attive ed aver approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell'istanza di accesso. Inoltre, l'eventuale PMI aderente non attiva deve essere partecipata per almeno il 50% da altra PMI attiva che abbia già approvato almeno due bilanci alla data di presentazione dell'istanza di accesso. Infine, nell'ambito del progetto integrato, l'iniziativa imprenditoriale di competenza della media impresa proponente deve presentare spese ammissibili almeno pari al 50% dell'importo complessivo del medesimo e ciascun programma di investimento realizzato da micro, piccole e medie imprese deve presentare costi ammissibili non inferiori a euro 1 milione.

I Codici Ateco ammissibili sono riportati sul sito www.sistema.puglia.it nella sezione PIA Medie Imprese. 

Entità del contributo

Le istanze di accesso devono riguardare progetti integrati di importo complessivo delle spese e dei costi ammissibili compresi tra 1 milione di euro e 40 milioni di euro. 

Scadenza

A sportello.

Info utili

Per scaricare il bando:

http://www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/piamedieimprese

E' lo strumento con cui la Regione Puglia offre un aiuto per l’avvio di una nuova impresa con un contributo a fondo perduto e un prestito rimborsabile.

Finalità

Agevolare l’autoimpiego di persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro.

Beneficiari

L’impresa dovrà essere partecipata da almeno la metà di soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:

-       giovani con età tra 18 anni e 35 anni;

-       donne di età superiore a 18 anni;

-       disoccupati che non abbiano avuto rapporti di lavoro subordinato negli ultimi 3 mesi;

-       persone in procinto di perdere un posto di lavoro;

-       lavoratori precari con partita IVA (meno di 30.000 € di fatturato e massimo 2 clienti).

L’impresa deve operare nei seguenti settori:

-        attività manifatturiere

-        costruzioni ed edilizia

-        riparazione di autoveicoli e motocicli

-        affittacamere e bed & breakfast

-        ristorazione con cucina (sono escluse le attività di ristorazione senza cucina quali bar, pub, birrerie, pasticcerie, gelaterie, caffetterie, ristorazione mobile, ecc.)

-        servizi di informazione e comunicazione

-        attività professionali, scientifiche e tecniche

-        agenzie di viaggio

-        servizi di supporto alle imprese

-        istruzione

-        sanità e assistenza sociale non residenziale

-        attività artistiche, sportive, di intrattenimento e divertimento (sono escluse le attività delle lotterie, scommesse e case da gioco)

-        attività di servizi per la persona

-        traslochi, magazzinaggio, attività di supporto ai trasporti, servizi postali e attività di corriere;

-        commercio elettronico.

Entità del contributo

-       con investimenti fino a € 50.000,00, l'agevolazione è pari al 100%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile. 

-       investimenti compresi tra € 50.000,00 ed € 100.000,00, l'agevolazione è pari al 90%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

-       investimenti compresi tra € 100.000,00 ed € 150.000,00, l'agevolazione è pari all'80%, metà a fondo perduto e metà come prestito rimborsabile.

È inoltre previsto un contributo sulle spese di gestione dei primi sei mesi pari ad € 10.000,00.30.000,00 euro.

Scadenza

A sportello.

Info utili

Per scaricare il bando:

http://www.sistema.puglia.it/SistemaPuglia/nidi

E' lo strumento con cui la Regione Puglia offre alle micro imprese pugliesi un finanziamento per la realizzazione di nuovi investimenti o per spese di gestione.

Finalità

Finanziare imprese "non bancabili" che non hanno cioè i requisiti patrimoniali e finanziari per ottenere un finanziamento dal sistema bancario. 

Beneficiari

Per richiedere un finanziamento, un’impresa al momento della presentazione della domanda deve essere in possesso di tutte le caratteristiche indicate di seguito:

  • Aver emesso la prima fattura almeno 6 mesi prima della domanda preliminare di finanziamento (le imprese del settore del commercio devono aver emesso la prima fattura almeno 24 mesi prima della domanda e aver avuto un fatturato di almeno 60.000 nell’ultimo anno).
  • Avere meno di 10 addetti e non essere partecipata per la maggioranza del capitale da altre imprese.
  • Avere una delle seguenti forme giuridiche: ditta individuale, società cooperativa con meno di 10 soci, società in nome collettivo, società in accomandita semplice, associazione tra professionisti, società a responsabilità limitata.
  • Essere non bancabile, avere rispettato quindi negli ultimi 12 mesi tutti i seguenti requisiti: - non avere avuto liquidità per più di 50.000 euro; - non essere stata proprietaria di immobili e macchinari per un valore superiore a 200.000 euro; - non avere un fatturato superiore a 240.000 euro; - non aver beneficiato di finanziamenti per un importo superiore a 30.000 euro.

Il Fondo finanzia imprese, con sede operativa in Puglia, ad esclusione di quelle operanti nei settori seguenti:

-        fornitura e produzione di energia, acqua e gestione di reti fognarie;

-        attività riguardanti le lotterie, le scommesse e le case da gioco;

-        attività di organizzazioni associative;

-        pesca, agricoltura e zootecnia.

Entità del contributo
Da 5.000 a 25.000 Euro.

Scadenza
A sportello.

Info utili
Per scaricare il bando:

http://www.sistema.puglia.it/portal/page/portal/SistemaPuglia/microcredito