Si è concluso il percorso di accompagnamento e consulenza alla stesura del modello organizzativo ex dgls. 231/2001 che Volare for no profit ha erogato in favore di 4 cooperative sociali e un consorzio: Coop. Soc. Le ali e le radici, Kairos, Agape, Arcobaleno e Consorzio Aranea. 

Il percorso ha rappresentato un'importante occasione per le realtà benificiare non soltanto nei termini di adempimento ad un vincolo normativo ma anche una significativa opportunità di apprendimento di modelli organizzativi efficaci per attiviare un riprensamento organizzativo a favore delle proprie realtà.

La raccolta e l'analisi delle informazioni ha condotto all'analisi dell'ente nel suo complesso al fine di individuare le attività sensibili ub relazione alla fattispecie di reato definite dal Modello organizzativo ex dlgs. 231/2001. Nel documento è stata effettuata una valutazione del sistema di controllo esistente all'interno dell'ente e del suo eventuale adeguamento per ridurre i rischi di reati. Il documento illustra anche l'analisi degli scostamenti tra l'attuale sistema di controlli e procedure e il modello di prevenzione dei rischi "ideale" ed ha come obiettivo quello di evidenziarne le carenze e valutare le necessarie azioni correttive per giungere alla redazione del definitivo Modello Organizzativo secondo quanto prescritto dal decreto.

Gli enti no-profit devono dotarsi di un modello di organizzazione conforme al d.lgs. 231/2001. (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica).

Volare for no profit offre consulenza nell'accompagnamento all'acquisizione di tale modello organizzativo. 
Info: tel. 3938516157 | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Gli enti no-profit devono dotarsi di un modello di organizzazione conforme al d.lgs. 231/2001.
(Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica).

Volare for no profit offre consulenza nell'accompagnamento all'acquisizione di tale modello organizzativo. Sono previsti vantaggiose agevolazioni per gli aderenti a Confcooperative.

Volare for No Profit, oltre che erogare la consulenza per la realizzazione e l’efficace applicazione del Modello Organizzativo ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, offre i servizi accessori quali, ad esempio, il supporto all’Organismo di Vigilanza per svolgimento delle varie attività, l’assunzione di ruolo di componente dell’Organismo di Vigilanza, implementazione del Modello, formazione e lo svolgimento degli audit periodici per il miglioramento continuo del Modello.

Maggiori info sulla normativa sono disponibili qui 

 

L’Autorità Nazionale Anticorruzione con Delibera n. 32 del 20 gennaio 2016 ha pubblicato le Linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali.

L’Autorità illustra che amministrazioni pubbliche ricorrono frequentemente agli organismi non commerciali per l’acquisto o l’affidamento di servizi alla persona.

Il settore no profit rappresenta una realtà che negli ultimi anni in Italia ha trovato una sempre più capillare diffusione, tanto da assumere rilievo non secondario, oltre che in merito alle attività svolte e agli obiettivi sociali perseguiti, anche sul piano occupazionale e dei servizi svolti.

Purtroppo viene registrata ancora la mancanza di una specifica normativa di settore che disciplini in maniera organica l’affidamento di contratti pubblici ai soggetti operanti nel terzo settore.

Le Linee guida hanno lo scopo di fornire indicazioni operative alle amministrazioni aggiudicatrici e agli operatori del settore, al fine di realizzare i sopra indicati obiettivi nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia di contratti pubblici e di prevenzione della corruzione.

Riguardo il riferimento alla responsabilità amministrativa degli enti, il documento pubblicato riporta al paragrafo 12.3 rubricato “Il rispetto delle prescrizioni del d.lgs. 231/2001” quanto segue:

“Sempre nell’ottica di garantire l’affidabilità del soggetto erogatore e di assicurare che la prestazione affidata venga svolta nel rispetto della legalità, le stazioni appaltanti devono verificare l’osservanza, da parte degli organismi no-profit, delle disposizioni di cui al d.lgs. 231/2001 (Disciplina della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, delle società e delle associazioni anche prive di personalità giuridica, a norma dell'articolo 11 della l. 29 settembre 2000, n. 300), applicabile agli stessi in ragione, sia del tenore letterale delle relative previsioni (rivolte agli enti forniti di personalità giuridica, alle associazioni anche prive di personalità giuridica e alle società private concessionarie di un pubblico servizio) sia della natura dei servizi erogati.

Gli enti no-profit devono dotarsi di un modello di organizzazione che preveda:

  • l’individuazione delle aree a maggior rischio di compimento di reati;
  • la previsione di idonee procedure per la formazione e l’attuazione delle decisioni dell’ente nelle attività definite a maggior rischio di compimento di reati;
  • l’adozione di modalità di gestione delle risorse economiche idonee ad impedire la commissione dei reati;
  • la previsione di un appropriato sistema di trasmissione delle informazioni all’organismo di vigilanza;
  • la previsione di misure di tutela dei dipendenti che denunciano illeciti;
  • l’introduzione di sanzioni per l’inosservanza dei modelli adottati.

Inoltre, devono procedere alla nomina di un organismo deputato alla vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza del modello e all’aggiornamento dello stesso (cui attribuire autonomi poteri di iniziativa e di controllo), oltre a prevedere ed attuare adeguate forme di controllo sull’operato dell’organismo medesimo.

Gli enti no-profit devono dotarsi di un modello di organizzazione di cui al d.lgs. 231/2001 e procedere alla nomina di un organismo deputato alla vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza del modello e all’aggiornamento dello stesso.
Le stazioni appaltanti devono verificare l'osservanza, da parte degli organismi no profit, delle disposizioni di cui al d.lgs. 231/2001. 

In breve, con la Delibera n. 32 del 20.01.2016 è stato introdotto, di fatto, l'obbligo a carico degli enti no profit affidatari di servizi sociali di adozione del modello di organizzazione e gestione previsto dal d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231.

Si tratta di un importante passo in avanti verso l’adozione del Modello 231/2001 da parte di vari enti. Il reato di riferimento è, nel caso specifico, la corruzione ai danni della pubblica amministrazione senza escludere la possibile estensione ad altre fattispecie di illecito.

Volare for No Profit, oltre che erogare la consulenza per la realizzazione e l’efficace applicazione del Modello Organizzativo ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, offre i servizi accessori quali, ad esempio, il supporto all’Organismo di Vigilanza per svolgimento delle varie attività, l’assunzione di ruolo di componente dell’Organismo di Vigilanza, implementazione del Modello, formazione e lo svolgimento degli audit periodici per il miglioramento continuo del Modello.

Si terrà a Bari presso l’Officina degli esordi (via Francesco Crispi 5) il corso di alta* formazione su I finanziamenti europei per gli enti no profit rivolto a dirigenti e funzionari della pubblica amministrazione, progettisti di imprese no profit (associazioni, cooperative, ONG, fondazioni etc), liberi professionisti, ricercatori, consulenti e a tutti i soggetti interessati ad approfondire le opportunità di finanziamento europeo, nazionale e regionale.

Il corso è organizzato da Università degli Studi di Bari,  Volare for no profit e Wel.co.me srl, in collaborazione con Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Gruppo cooperativo CGM, Confcooperative Bari Area metropolitana, CSV, Reti Meridiane, i consorzi Meridia, La città essenziale, Emmanuel, Aranea e Solidale e il partenariato dell'Ordine degli Assistenti sociali Puglia.

Il corso risponde all'esigenza di accrescere le conoscenze nel campo dell’accesso ai finanziamenti e accompagnare le organizzazioni no profit all’individuazione di linee di finanziamento mirate allo sviluppo di settori di specifico interesse.

Per ciascun modulo, il venerdì pomeriggio a chiusura dell'attività formativa, lo staff di Volare for no profit e Wel.co.me sarà a disposizione dei partecipanti nella definizione dei bisogni organizzativi dell'ente di appartenenza attraverso un’azione di check up aziendale.

Quota di partecipazione:

  • 268,40 € per l'intero percorso 
  • 183€ per due moduli a scelta
  •   97,60€ per singolo modulo

Il costo si intende IVA inclusa. Per informazioni e iscrizioni compilare il MODULO e inviarlo all'indirizzo mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Sarà rilasciato un attestato di partecipazione relativo ai singoli moduli e all'intero percorso. 
La partecipazione dà diritto al riconoscimento dei crediti da parte dell'Ordine degli assistenti sociali Puglia.
* La partecipazione al corso NON dà diritto al rilascio dei crediti formativi e accademici.

Per i partecipanti al corso sarà possibile usufruire di una convenzione presso l’Autosilo Quick San Francesco- via Trevisani 54/A Bari.

LOCANDINA

BROCHURE

PROFILO DOCENTI


PROGRAMMA DEL CORSO:

I MODULO - Programmazione europea 2014-2020: prospettive e sviluppi
13/14 novembre 2015 
Il primo modulo è dedicato ai programmi europei a gestione diretta, ossia quei fondi gestiti direttamente dalle Istituzioni dell’Unione e rivolti sia agli enti pubblici sia ai soggetti privati. Si tratta di ulteriori strumenti, dedicati anche al no profit, che favoriscono la realizzazione di azioni di ricerca e rispondono ai principi di innovazione e sviluppo attraverso la creazione di partenariati transnazionali. 


Venerdì 13 novembre h. 9:00-16:00
9:00 Registrazione partecipanti
9:30 I programmi europei un’opportunità per il no profit, Cinzia Gangale Vicepresidente Volare for no profit
10:00 LIFE- Ambiente e azione per il clima, Antonella Lomoro Responsabile Area ingegneria ambientale Eco-logica srl
13:00-14:00 pausa          
14:00 Horizon e Cosme- Ricerca, innovazione e competitività per le PMI, Gianmatteo Fornaro APRE

Sabato 14 novembre h. 9:00-13.30
9:00 Erasmus Plus- Istruzione e formazione, Francesco Fera Project manager
11:00 pausa
11:15 Easi- Occupazione Affari sociali e Inclusione,  Francesco Fera Project manager

 

II MODULO - P.O. Puglia 2014-2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva
11/12 dicembre 2015
Il secondo modulo analizza il Piano Operativo della Regione Puglia e focalizza l’attenzione sulle sfide locali che il mondo del no profit dovrà affrontare nel periodo 2015-2023. Il focus è volto a comprendere in che modo è possibile promuovere, sostenere e valorizzare l’economia sociale per rispondere alle esigenze delle comunità locali anche in una prospettiva di riduzione delle disparità con le regioni più sviluppate del nord Italia. 


Venerdì 11 dicembre h. 9:00-16:00
9:00 Registrazione partecipanti
9:15 La strategia generale dei finanziamenti regionali, Vito Genco Volare for no profit srl          
9:30 OT IX Promuovere l’inclusione sociale, la lotta alla povertà e ogni forma di discriminazione, Anna Maria Candela Dirigente Politiche per la promozione della salute Regione Puglia
11:00 pausa        
11:15 OT VI Tutela dell’ambiente e promozione delle risorse naturali e culturali, Gianluigi de Gennaro ARPA Puglia e Università di Bari “Aldo Moro" 
13:00 – 14:00 pausa        
14:00 OT I Ricerca, sviluppo tecnologico e innovazione, Stefano Marastoni Economista dell’Innovazione ARTI

Sabato 12 dicembre h. 9:00-13.30    
9:00 OT III Competitività delle piccole e medie imprese, Alfredo Lobello Esperto fondi comunitari e finanza agevolata
11:00 pausa       
11:15 OT VIII Promuovere la sostenibilità e la qualità dell'occupazione e il sostegno alla mobilità, Vincenzo Santandrea Economista del lavoro

 

III MODULO - Piani Operativi Nazionali per una coesione economica e sociale
15/16 gennaio 2016 

Il terzo modulo pone come oggetto di analisi la politica di coesione dell’Unione Europea realizzata attraverso i fondi strutturali e di investimento assegnati all’Italia per il raggiungimento degli obiettivi della Strategia 2020. In particolare si affrontano quelle tematiche in stretta connessione con le attività e gli intenti del mondo del no profit, mediante lo studio dei rispettivi programmi nazionali.

 

 Venerdì 15 gennaio h. 9:00-16:00
9:00 Registrazione partecipanti
9:15 La strategia generale dei finanziamenti nazionali, Anna Fausta Scardigno Presidente Wel.co.me srl
9:30 PON Ricerca e Innovazione 2014-2020, Michele Lastilla Responsabile regionale Antenna PON Puglia
11:00 pausa        
11:15 PON Inclusione, Silvia Sorbelli DG per l'Inclusione e le politiche sociali Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
13:00-14:00 pausa          
14:00 PON Sistemi di politiche attive per l’occupazione e PON Iniziativa Occupazione Giovani, Marianna D’Angelo Autorità di Gestione dei Programmi Operativi Nazionali- DG per le politiche attive, i servizi per il lavoro e la formazione Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

Sabato 16 gennaio h. 9:00-13:30         
9:00 PON Città Metropolitane, Luigi Ranieri Staff del Sindaco di Bari Dirigente Area programmazione 
11:00 pausa        
11:15 PON Cultura e sviluppoAntonio Prota Presidente GAL Colline Ioniche